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Fasce tampone

Tra gli obblighi della condizionalità è ricompreso il rispetto delle distanze relative alle fasce tampone. Sul tema è necessario che le imprese agricole pongano la massima attenzione delle imprese agricole, onde evitare di poter incorrere a problemi in seguito ai controlli. è quindi importante rivolgersi, per un controllo, al segretario di zona o al tecnico Caa di riferimento. L'elenco dei corsi d'acqua interessati è disponibile di seguito:

> Scarica l’elenco dei corpi idrici piemontesi interessati
> Scarica la mappa delle fasce tampone associate ai corpi idrici del Piemonte

Le modifiche alla normativa nazionale (DM n.30125/2009) introdotte dal DM n.15414/2013 hanno riguardato, fra l'altro, i criteri in base ai quali viene determinata la larghezza delle fasce tampone da costituire/mantenere lungo i corsi d’acqua oggetto dello standard 5.2. Mentre in precedenza la norma faceva riferimento allo stato complessivo dei corpi idrici, a seguito della modifica occorre considerare in primo luogo gli stati ecologico e/o chimico, la cui combinazione determina l'ampiezza della fascia tampone secondo i criteri stabiliti dal decreto. In mancanza di questi, o nella fase di aggiornamento dei criteri di classificazione, la larghezza della fascia tampone viene determinata in base allo stato complessivo del corpo idrico.

I corpi idrici soggetti all’applicazione dello standard 5.2 sono i tratti di fiumi, torrenti e canali individuati nel Piano di gestione dell’Autorità di bacino (elaborati 5 e 12).

Gli elaborati del Piano di gestione del Po sono disponibili sul sito internet dell’Autorità di bacino all’indirizzo: http://www.adbpo.it/download/PdGPo_24febbraio2010/.

Con la determinazione dirigenziale n. 818 del 29/9/2014, presdisposta in collaborazione con l'assessorato regionale all'ambiente, è stato quindi necessario aggiornare gli stati qualitativi  risultanti dai dati più recenti del monitoraggio dei corpi idrici piemontesi e rideterminare le larghezze delle fasce tampone in conformità ai nuovi criteri stabiliti dal decreto. Sono fatte salve le deroghe previste dal decreto stesso (aree montane, terreni stabilmente inerbiti per l'intero anno solare, prati e pascoli permanenti, ecc).

Come previsto dal DM n. 30125/2009, nella fase che precede la riclassificazione dei corpi si applicano i criteri  in precedenza adottati. Le semine della campagna 2014 sono state effettuate quando le larghezze delle fasce tampone richieste erano quelle individuate dalla determinazione dirigenziale n. 296 del 5/4/2012. Si è pertanto ritenuto necessario ammettere in via transitoria, con riferimento ai controlli di condizionalità per l'anno in corso e ai casi in cui la rideterminazione abbia comportato un allargamento della fascia tampone, che la striscia di terreno aggiuntiva rispetto alla precedente determinazione possa essere interessata dalla coltura della campagna 2014 o, dopo la sua raccolta, dai residui di coltivazione nella fase di graduale sviluppo del cotico erboso ai fini dell’ampliamento della fascia tampone.

Al fine di favorire la consapevolezza dei vincoli a carico delle imprese agricole, nel sito internet regionale vengono  aggiornate in immediata successione, in collaborazione con il Csi Piemonte, le pagine della sezione relativa alla condizionalità e la procedura cartografica che consente di visualizzare in dettaglio i corpi idrici oggetto dell’impegno e le rispettive ampiezze delle fasce tampone.

La determinazione, inoltre, prende atto di una modifica  introdotta dall'Agea, su indicazione della Commissione Europea,  in merito ai criteri A1 e A5 (danneggiamento deliberato di specie o habitat protetti, anche al di fuori delle zone Natura 2000) e richiama le disposizioni regionali riguardanti la deroga dello standard 2.2 (avvicendamento colturale) che consente di protrarre la monosuccessione a condizione di dimostrare mediante analisi del suolo il mantenimento del livello di sostanza organica o di adottare pratiche agronomiche atte ad assicurare tale risultato.  Rinnoviamo nuovamente l'invito a contattare gli uffici zona.

contatta: novara@coldiretti.it

Federazione Interprovinciale Coldiretti Novara-VCO
Via Ravizza 11-13 - 28100 NOVARA
Tel. +39.0321.674211- Fax +39.0321.674200